La contessa nera…in bianco

Sapete chi è Erzebet Bathory? Se comprate qualunque testo sui serial killer famosi nei secoli il nome di questa contessa c’è sempre. Conosciuta anche come Elisabetta Bathory, ma soprannominata anche come la Contessa Dracula, visse tra la Slovacchia e l’Ungheria tra il 1560 e il 1614. Per coltivare la sua bellezza dissanguava le sue vittime, giovani e belle ragazze, e si racconta che facesse il bagno nel loro sangue, solo dopo avere assistitito, o essere stata lei stessa protagonista delle terribili torture che venivano inflitte alle donne.

Quante ne uccise? Le vittime accertate sono cento, ma sembra che la Contessa Dracula, di fanciullette, ne abbia massacrate oltre trecento. Un diario, ritrovato nella sua casa, fornisce un’altra cifra, spaventosa, e dice che le giovani assassinate sono state 650, un numero impressionante.

E’ un personaggio che mi ha sempre affascinato e forse un giorno, in questo blog, parlerò anche dei libri che parlarno di lei e che scandagliano la sua storia passo dopo passo. Ma stavolta vi parlo di un romanzo che ha come protagonista proprio questa donna e che la umanizza e quasi fa venire il dubbio su quello che è successo a tutte quelle giovani negli anni d’oro della contessa Bathory.

Il libro di cui vi parlo si intitola La contessa Nera ed è stato scritto da Rebecca Johns, in Italia è arrivato con la casa editrice Garzanti.

Il libro parte dalla fine. Dall’Ungheria del 1611 quando la contessa è chiusa nella torro per espiare le sue colpe, ma tenta di giustificare le sue follie agli occhi del figlio, non della gente che l’ha condannata ad una vita in solitudine, murata viva.

La Contessa ripercorre la sua vita partendo dalla sua infanzia in Transilvania, raccontando dell’incontro con quello che sarebbe diventato suo marito prima e amante solo molto dopo, Ferenc Nadasdy, delle gravidanze e dell’amore per i figli, della guerra e delle lotte per il potere. Intanto cominciano anche i racconti di strane sparizioni di giovani donne, per mano sua e dei suoi collaboratori.

Nel libro la Contessa parla al figlio e si racconta come se non avesse avuto scelta, come se quelle donne andassero punite e basta, come se la sua vita l’avesse costretta a fare questo e non altro, per sopravvivere ad un mondo dominato dagli uomini, dove le donne sono obbligate a ricorrere a sotterfugi per riuscire ad ottenere quello che vogliono.

Di fatto la Contessa Bathory è considerata una delle serial killer più prolifiche della storia mondiale e, tutt’oggi, non tutti gli aspetti della sua vita sono chiari.

Il libro è un bel modo di conoscere la sua figura, ma poi è doveroso affidarsi ad una biografia seria.

(La Contessa Nera/ Rebecca Johns /Garzanti/ pp. 323/ euro 18,60/ disponibile anche nella versione ebook)

M

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