Giufà: tradizioni, storie, colori e cappelli…

Lucia Scuderi al lavoro.jpgCome sapete, le vostre Matte da Leggere ieri sono tornate al MonaStore di Officine Culturali, il bookshop che si trova all’interno del Monastero dei Benedettini. E sapete anche che la nostra intenzione era quella di presentare «La banda dei Giufà» (Mesogea editore), scritto da Carlo Carzan e illustrato da Lucia Scuderi, recentemente insignita del prestigioso riconoscimento come “Miglior illustratrice” al Premio Andersen.

Quello che non sapete e ciò che abbiamo fatto ieri pomeriggio, attorniate dallo staff di Officine Culturali, e da un indistinto numero di bambini che scalpitavano perché iniziassimo.

Dunque non abbiamo “blaterato” moltissimo… Non noi almeno. Abbiamo spiegato un po’ il tema al centro del libro, raccontato le origini di un personaggio che appartiene alla nostra tradizione siciliana (anche se i bambini di oggi, rischiano di non saperlo) ma che non è di nostra esclusiva proprietà. Insomma, non si tratta di un “brevetto” siciliano, anzi… Giufà (con nomi simili e piccole differenze caratteriali ed estetiche) esiste in quasi tutti i Paesi che insistono sul bacino del Mediterraneo. E abbiamo riso tanto nello scoprire che molti dei bambini presenti si riconoscono in parecchie delle caratteristiche che storicamente sono associate a Giufà.

Quindi abbiamo chiesto a Carlo e a Lucia di raccontare il loro lavoro ai bambini, ma anche di spiegare loro al scelta di fare incontrare tutti questi Giufà del mondo in un piccolo paese senza nome (perché potrebbe essere ovunque) e di raccontare un qualcuna delle loro scorribande. Abbiamo anche scoperto che – ogni tanto (ehm… forse anche piuttosto spesso) – Lucia faceva confusione fra i cappelli diversi che i 4 Giufà della banda indossano, ciascuno in ricordo della tradizione culturale che lo ha tramandato fino a noi, il che ha creato un po’ di confusione in fase di stesura del libro. Meno male che 4 occhi sono meglio di 2 nel ricontrollare le cose!

Ed infine, spazio ai colori e al gioco! Lucia Scuderi ha lavorato insieme ai bambini, insegnando loro non solo l’arte del disegno, ma anche quella della pazienza (“se qualcosa non vi riesce al primo colpo, non arrendetevi! Anzi provate e riprovate….”). Un laboratorio artistico-creativo semplice e divertente, accompagnato dalle letture animate di Carlo Carzan, che ha dato vita ad un’innumerevole serie di Giufà… E poi il gioco (di cui Carlo Carzan ha saputo fare un vero e proprio mestiere: lui li inventa!).

E adesso un po’ di notizie “collaterali”: le Matte stanno elaborando la loro “divisa da presentazione” e – a parte un bimbetto simpatico (con la precisa espressione del nostro Giufà locale) che alla fine dell’incontro ha cercato di morderci dicendoci che eravamo i suoi “biscottini” (il che ci ha inquietate parecchio) – sono sopravvissute. Adesso alle vostre Matte da Leggere serve una nuova avventura!

C&M

p.s.: Se volete “ammirare” una vera e propria gallery fotografica dell’appuntamento di ieri, visitate la nostra pagina Facebook!

1 Commento

Archiviato in eventi, Libri Illustrati, Ragazzi

Una risposta a “Giufà: tradizioni, storie, colori e cappelli…

  1. Lia oberata :)

    Mannaggia al lavoro e ai mille impegni, desideravo tanto esserci…. Vabbe’, mi consolo col vostro bel racconto e con le immagini su Fb. Ciao, biscottini!

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