Inferno

infernoIl mio spacciatore di libri Inferno, l’ultimo libro di Dan Brown (Mondadori), me lo aveva procurato subito, lo stesso giorno in cui è uscito. Io però non ce l’ho fatta, anche se ho gioito al suo arrivo, e qui vengo alla prima considerazione🙂

Gli ebook mettono paura. Vi spiego perché. Se un libro è seicento pagine nella realtà, nella versione adatta al mio iPad di pagine ce ne sono almeno 1600. E’ ovvio, non si tratta di due libri diversi e la lunghezza è sempre la stessa, ma il timore, consentitemelo, può venire🙂

Detto questo, Inferno, l’ho cominciato, l’ho lasciato perdere, l’ho ripreso, l’ho rimollato…insomma, non mi ha preso più di tanto. Poi c’è stato un evento. La nostra partenza per Milano (quella di cui vi ha già parlato C) faceva già immaginare dei tempi morti. Tra aerei, treni, metropolitane, autobus, pause pranzo milanesi a guardare i muri mangiando un panino, e allora mi sono detta che poteva essere l’occasione buona per leggere un bel po’ di roba, ma portandomi l’iPad e non pesanti libri di carta.

E così ce l’ho fatta, tra un viaggio e un altro ho finito Inferno.

Su questo libro vi dico subito una cosa. Non mi avrà preso più di tanto, forse perché le avventure del professor Langdon mi è sempre piaciuto più vederle al cinema che non leggerle, ma mi sono venute due curiosità, la prima è quella di andare a visitare Firenze, perché l’ho vista da bambina e poi niente più, laa seconda è quella di vedere il film e scoprire come verranno fuori i luoghi descritti dal libro.

Veniamo alla trama, ingarbugliata quanto basta. Robert Langdon, nella sua quarta avventura, torna in Italia e si muove tra Firenze e Venezia. Stavolta deve sciogliere un mistero che è intrinsecamente legato alla Divina Commedia di Dante, perché l’antagonista del professore, ha utilizzato le parole, i codici e i modi di pensare del Sommo Poeta, per mettere in atto il suo diabolico (la parola mi sembra perfetta) piano. L’avventura non sarà facile, perché il libro di apre con un Robert Langdon che ha perso parte della sua memoria. Naturalmente il professore sarà circondato di altri protagonisti, killer spietati, spie e, donne bellissime e altrettanto intelligenti.

Il libro l’ho trovato inutilmente complicato, ma in fine dei conti tutti questi thriller da bestseller ultimamente fanno fare un po’ troppi giri al lettore, lasciando pero’ trapelare un po’ troppo durante il cammino che porta alla conclusione.

Se è da leggere non lo so, perché forse ci sono letture che possono passare avanti, ma il film, almeno per quanto mi riguarda, ha acceso la mia curiosità.

(Inferno/Dan Brown/Mondadori/ pp 552/ € 25,00)

M

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