Il Paradiso degli Orchi

paradiso orchiI casi di libri che ho letto due volte si contano sulla punta delle dita di una mano, perché non vale contare le volte che ho letto un libro sia in italiano che in lingua originale. L’ho rifatto stavolta con Il Paradiso degli Orchi di Daniel Pennac, perché eravamo in piena emergenza.

Cominciamo dall’inizio, ovvero da circa undici anni fa🙂

Nel Natale del 2002 un mio carissimo amico, Gennaro, mi fece un meraviglioso regalo. Scrivendomi qualcosa del tipo “spero che ti piaccia quanto è piaciuto a me”, mi fece innamorare della famiglia Maloussène e dopo avere letto il libro regalato, corsi in libreria a comprare tutti gli altri volumi della saga. Credo che non ci misi neanche un mese a finire tutti e sei i libri e per anni sperai che Pennac ci ripensasse e regalasse agli amici di Benjamin Maloussène un’altra storia.

Per anni ho atteso anche che qualcuno portasse al cinema quei personaggi fantasiosi e fantastici e finalmente due domeniche fa sono riuscita a mettere in pratica il mio proposito, visto che il film è nelle sale proprio adesso.

La storia in breve? Benjamin Maloussène sembrerebbe un giovane ragazzo padre, in realtà quelli che compongono la sua numerosa famiglia, sono tutti fratelli che la madre ha messo al mondo, ognuno con un uomo diverso o quasi, e che poi ha praticamente abbandonato per inseguire i nuovi amori, fino alla prossima gravidanza. Per mantenere la sua stramba famiglia Benjamin lavora in un Grande Magazzino, dove ufficialmente è addetto al controllo tecnico dei prodotti, mentre in realtà fa il capro espiatorio, per impietosire i clienti che presentano dei reclami ed evitare dunque ai suoi datori di lavoro maxi risarcimenti. In questo contesto si inseriscono una serie di misteriose esplosioni che porteranno nel Grande Magazzino la polizia e alcuni personaggi a dir poco bizzarri. Non vi parlerò di Louna, di Laura, del Piccolo, di Zia Giulia, di Theo, e neanche di Julius, perché è impossibile descrivervi quello che ha pensato e scritto Pennac.

Posso dirvi che quando il film è iniziato i personaggi erano esattamente come li avevo immaginati e la cosa mi ha sorpreso piacevolmente. Therese era strana come avevo sempre creduto, il Piccolo era il bambino che avevo immaginato, Zia Giulia era formosa come avevo sospettato e Benjamin era solo un po’ meno sfigato del previsto.

Però c’era qualcosa che non mi convinceva, a cominciare dal fatto che gli occhiali del Piccolo, nel film, non erano arancioni🙂

Mi chiedo come Pennac possa avere dichiarato di essere contento del film, visto che hanno praticamente stravolto tutta la storia, facendo scomparire anche alcuni personaggi che nel libro sono fondamentali per la soluzione del mistero delle esplosioni. Assurdo. Però è stato bello rileggere un libro che dovete assolutamente mettere tra quelli che fanno bella mostra di se nella libreria.

Il libro è stato scritto nel 1985 e probabilmente sono stati questi quasi trent’anni a fare stravolgere la storia, per renderla forse un po’ più moderna. Ma a me è dispiaciuto.

(Il Paradiso degli Orchi/Daniel Pennac/ Feltrinelli Editore/ € 7,5o)

M

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