Archivi del mese: gennaio 2014

Pronti per le nostre sorprese?

zito_locandina-1Col precedente post, sull’incontro di questo pomeriggio al Monastore del Monastero dei Benedettini, vi abbiamo svelato parecchio… Ma – ci pare ovvio – non vi abbiamo detto tutto e non lo faremo neanche adesso.

Venerdì 31 gennaio, h.17.30, nel bookshop del Monastero dei Benedettini, il Monastore di Officine Culturali, si continua con gli appuntamenti letterari nati dalla collaborazione tra Matte da Leggere e l’associazione che si occupa della gestione e della promozione del patrimonio storico e culturale del Monastero.

Protagonista di questo primo appuntamento letterario del 2014 sarà Daniele Zito con il suo “La solitudine di un riporto” edizioni Hacca. Si tratta di un libro d’esordio che però è già alla sua seconda ristampa e che è stato apprezzato dalla critica nazionale. Continua a leggere

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Archiviato in Libri al quadrato, presentazioni

Il richiamo del cuculo

Il-richiamo-del-cuculo-copertina-700x1050Il post di oggi si divide in due parti. La prima è il nostro chiacchiericcio, la seconda è il chiacchiericcio di un’altra persona. Per evitare di essere logorroiche come sempre la spieghiamo in parole povere…o almeno ci proviamo. 

Già da qualche tempo noi Matte avevamo intenzione di aprire il blog a nuovi arrivi. Insomma fare una sorta di sezione dedicata agli ospiti o, per essere internazionali, una sezione guest che venisse aggiornata di martedì. E finalmente, grazie ad un amico di Officine Culturali, questa sezione la inauguriamo. Lui si chiama Giovanni e fa parte di quella che, senza problemi, definiamo casta di persone che riescono a divorare i libri. Gli abbiamo lasciato carta bianca per il suo primo post e lui, senza saperlo, ha scelto uno dei libri dei quali anche noi avremmo voluto parlare, scritto da un’autrice che, in qualche modo ci ha accompagnato per anni.

Ora silenzio: parola a Giovanni. 🙂  Continua a leggere

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Archiviato in Giallo, Gli ospiti delle Matte

Venerdì al Monastero con Daniele Zito

zito_locandina-1Ci siamo. E’ la settimana della presentazione 🙂

Venerdì pomeriggio le Matte e Officine Culturali, nel Bookshop del Monastero dei Benedettini, il Monastore, presentano il libro di Daniele ZitoLa solitudine di un riporto“, edizioni Hacca.

L’appuntamento è all’ora del the (17.30). Dunque se la scusa per non venire è quella che in queste ultime giornate di gennaio qui in Sicilia fa un freddo polare, vi diciamo subito che ad aspettarvi ci sarà una tazza fumante di the.

Detto questo dobbiamo dire tre cose su questa presentazione…anzi quattro.

La prima è che a segnalarci il libro è stato il superboss di Officine Culturali, Ciccio Mannino, e noi siamo state ben contente di cogliere al balzo questo suggerimento, anche perché il libro, a nostro avviso è geniale.

La seconda è che Daniele Zito è il primo maschietto che viene coinvolto nelle presentazioni delle Matte.

La terza è che oltre al nostro chiacchiericcio ci sarà anche un attore, Angelo D’Agosta, che ha accettato la proposta di leggere alcuni brani del libro…e noi non vediamo l’ora, perché lo abbiamo già visto protagonista di Mille miglia lontano, uno spettacolo che è andato in scena al Monastero e che, volendo essere semplici ma efficaci, ci ha emozionato un sacco.

La quarta è che…ci sarà una sorpresa. Continua a leggere

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Archiviato in Giallo, Libri al quadrato, Noir, Romanzo

American Gods

americangodsPoco prima della pausa natalizia, avevo cominciato a passare in rassegna diversi libri di Neil Gaiman (come avete già letto uno fra i miei autori preferiti). Quindi è il momento di ricominciare anche alla luce di un messaggio di Nicola sulla nostra pagina Facebook che diceva “Io dico che C secondo me non resiste se non mette American Gods“. E in effetti aveva ragione: se non avessi avuto 13 influenze, 500 bronchiti con complicazioni varie… Il mio successivo post dedicato a Neil Gaiman sarebbe stato proprio per questo romanzo che nel 2001 è stato insignito del premio Bram Stocker e nel 2002 dei riconoscimenti Nebula e Hugo. Continua a leggere

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Archiviato in Fantasy, Romanzo

Storia di un corpo

storia-di-un-corpo-daniel-pennacIl periodo Pennac per me è ufficialmente sospeso. Dopo avere rispolverato la saga di Malousséne  sono passata infatti ad un libro che avevo comprato un bel po’ di mesi fa e che, non ho ancora capito per quale motivo, non ho iniziato subito a leggere.

Una cosa è certa:  Storia di un corpo di Daniel Pennac (Feltrinelli) è il mio primo libro del 2014.

Partiamo dalla prima considerazione: non c’è mai stato titolo più azzeccato (nella sua versione francese è Journal d’un Corps). Storia di un corpo è esattamente quello che dice di essere, ovvero il racconto giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, della vita di un uomo che considera il suo corpo come protagonista assoluto della storia che decide di raccontare alla figlia Lison. Un diario che ripercorre una vita intera, iniziato all’età di 12 anni e con un’ultima annotazione a 87 anni, poco prima di morire.

Tutto il racconto ruota dunque attorno al corpo con la descrizione precisa delle emozioni che si provano.  L’amore, la nascita di un figlio, un lutto, la guerra, la salute naturalmente, il rapporto con le altre persone, il lavoro, la modernità. Tutto quello che non ha a che fare con il corpo non viene citato se non marginalmente, ma del resto non è il nostro corpo che ci permette di vivere le emozioni che ogni giorno viviamo e di fare quelle esperienze che da bambini e fino all’età adulta forgiano il nostro carattere? Continua a leggere

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Archiviato in Biografie, Romanzo

In un milione di piccoli pezzi (in e-book)

libro digitaleCome vi ho raccontato qualche post fa, mio marito mi ha Kindlizzata. E – non pensavo che avrei mai potuto dirlo – sono felice di essere diventata anche un lettore digitale. Dico anche perché ci sono libri che – a mio avviso – si devono decisamente possedere su carta, titoli che sarebbe un peccato non possedere, non consumare sfogliandone le pagine. Ciascuno di questi libri ha un motivo per essere posseduto, alcuni per l’importanza stessa della pubblicazione, altri per il piacere che regalano per le meravigliose illustrazioni che contengono. Resto convinta inoltre che i ragazzi debbano abituarsi a leggere su carta, non su un lettore digitale di e-book… Quindi so anche che non abbandonerò mai completamente la carta e dunque non diventerò mai esclusivamente un lettore digitale, ma da quando possiedo il mio Kindle sono felice. Continua a leggere

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