Flip book? No… Flip back book!

Linnet_kineograph_1886CI SIAMO TRASFERITE A QUESTO NUOVO INDIRIZZO: WWW.MATTEDALEGGERE.IT


Con buone probabilità ricorderete tutti i “Flip books”. Io li adoravo. E mi piaceva tantissimo ritagliare l’interno del Corriere dei Piccoli per realizzare i miei (e come bisognava stare attenti con forbici e punto metallico, per non rovinare tutto l’effetto finale).

dlinhand1Ottimo; ad ogni modo, a beneficio di chi – magari – non li conosce (anche se ce ne sono davvero tanti ancora in circolazione, soprattutto con barzellette senza parole, potrebbe trattarsi di un problema generazionale), i flip book sono quei libricini che si costruiscono su una serie di illustrazioni che dalla prima all’ultima pagina variano leggermente, in modo che sfogliando rapidamente il libretto, le immagini si animino come in un piccolo cartone. Di fatto, quindi, i flip book possono essere definiti come la forma primitiva dell’animazione, la prima intuizione dello stop motion… Soprattutto se si considera che il primo flip book fece la sua apparizione nel settembre del 1868, sotto il nome di “kineograph”… Ma se volete scoprire di più sulla questione vi rimandiamo a wikipedia, anche perché oggi non parliamo di Flip book, ma di Flip back book.

Non saprei dire se il mio iniziale errore di interpretazione sia stato dettato dalla nota nostalgica con cui ho aperto questo post. Certo è che, quando sul sito di Mondadori ho letto flip back, pensando a tutt’altro ho cliccato e ho fatto una scoperta carina che potrebbe interessare una fetta di lettori (magari quelli che non vogliono convertirsi all’e-book e che però lamentano il peso della carta in borsa, in tasca, nello zainetto, un po’ come me fino a qualche mese fa🙂 ).

I Flip back che Mondadori propone, sono infatti un nuovo tipo di libro: oggetti piccoli e preziosi che stanno nel palmo di una mano e si leggono in verticale. Simili per dimensione a uno smartphone, sono realizzati in carta pregiata e sottilissima, perfetti per tenerli in tasca, in borsa e poter leggere ovunque. “Tradizione e qualità uniti a una sensibilità squisitamente contemporanea”. Così si esprime Mondadori quando descrive il brevetto che sta dietro FlipBack (la carta sottilissima è assemblata e rilegata con un sistema) registrato da un editore olandese specializzato in Bibbie. Mondadori li dipinge così: rivoluzionari nella forma (si legge in verticale e si sfoglia con una sola mano, dal basso verso l’alto); compatti nel formato (occupa solo 1/6 dello spazio di un’edizione tradizionale); completi nei contenuti (e ci mancherebbe! Ovviamente i libri sono in versione integrale).

La novità è freschissima: giovedì scorso (8 maggio) sono stati rilasciati i primi 10 titoli che Mondadori inscrive nella secolare tradizione innovatrice della casa editrice stessa. Anche perché in tempi di smaterializzazione del libro “si tratta – scrivono – di libri eccezionali sotto il profilo industriale, realizzati con una cura e una qualità quasi desuete nell’attuale panorama produttivo: la carta, la tipografia, la confezione cucita, l’impaginazione. Abbiamo voluto riportare la carta al centro dell’esperienza di lettura”. Percezioni di “autentico piacere per chi ama i libri”, garantiscono.

Qui trovate anche i titoli già disponibili. E se il sistema vi è piaciuto e volete leggere in lingua originale potete anche andare qua dove troverete un po’ di titoli in lingua originale in questo nuovo formato.

Voi che ne pensate? Perché noi, nonostante ormai sappiate che una Matta è più lettrice digitale dell’altra (sebbene questa si sia attrezzata), pensiamo che possa essere sì una buona idea… Ma che -forse – sia un po’ tardiva…

5 commenti

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5 risposte a “Flip book? No… Flip back book!

  1. Pingback: Le Matte che preferite | Matte da leggere

  2. Ottima idea. Solo non capisco perché tutto questo sottolineare i diritti riservati e il brevetto, sul sito ci sono addirittura due (R), quando più di 3 anni prima la casa editrice Kipple ne aveva già pubblicato uno. Qui: http://www.kipple.it/index.php?route=product/product&path=46_57&product_id=233 (cliccare su “immagini aggiuntive” per vederlo sfogliato)

    • 🙂 Anche secondo noi è una buona idea… Anche se – forse – un po’ tardiva. Per quanto riguarda il marchio registrato, invece, da brave giornaliste siamo state fedeli a quanto segnalato nel comunicato stampa che ci ha presentato l’iniziativa… Ad ogni modo, comunque, condividiamo il tuo dubbio🙂

  3. Ryo

    Mi sembra davvero una mossa commerciale per vendere gli stessi 4 titoli ai soliti noti. Sono piccoli e costano tantissimo, la carta è pessima e sono scomodi da tenere in mano.

    • Probabilmente lo è, hai ragione. Noi non abbiamo ancora provato… Ma alcuni nostri amici (alcuni lettori doc e dunque per noi particolarmente attendibili) invece, ci hanno detto il contrario: parlano addirittura di svolta (!) perché il movimento che si deve fare per girare le pagine è abbastanza simile a quello che si fa col pollice sugli schermi degli smarphone per far scorrere le pagine internet. Proveremo (prima o poi) e vi faremo sapere🙂

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