Assassine

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C’è stata una fase della mia vita in cui il giornalismo, che oggi è diventato un lavoro, era un hobby. Non avrei mai voluto fare la giornalista, ma avrei voluto diventare un’esperta di discipline forensi. Leggevo un sacco di gialli, ero appassionata di saggi che avessero a che fare con criminologia, delitti, veleni, cospirazioni e tutto quello che aveva a che fare con il sangue e quindi si, anche con la morte.

Sì, forse avrei voluto fare il medico legale, ma il mio punto di maggior vicinanza con la medicina legale è stato il mio ultimo anno di università (sono laureata in giurisprudenza) quando ho fatto la mia tesi proprio in questo settore. Niente di cruento però.

Assassine, di Cinzia Tani (Mondadori), mi è stato regalato quando abitavo a Torino. Credo di averlo spolpato in pochi giorni, perché l’argomento era di quelli che prediligevo. Non so come, questo libro non l’ho ritrovato mia libreria di casa, ma in quella dell’ufficio, ma c’è rimasto fino a quando non mi sono accorta del fatto che fosse fuori posto. Adesso è al sicuro con i suoi fratelli 🙂

Cinzia Tani, con Assassine, alza un velo. Perché l’universo femminile, quello delle donne killer, non è certamente meno tragico, lacerante, brutale e cupo di quello maschile. Le donne, nei secoli, si sono macchiate di atroci delitti, senza mettere in campo la forza bruta, ma scegliendo strategie che spesso sono state definite originali, per portare a compimento quelle che per molte sono diventate delle vere e proprie missioni.

La vendetta e la gelosia, la voglia di fama, la paura di invecchiare, sono solo alcuni dei motivi che muovono le donne verso l’assassino. Le storie raccolte nel libro sono 35 e Cinzia Tani inizia il suo percorso da una delle serial killer più cruente della storia, quella Erzbet Bathory, citata più volte in questo blog. Lei si macchiò di centinaia di delitti e utilizzò mezzi terribili per levare la vita a giovani donne.

Ma altre donne, nei secoli, hanno utilizzato qualsiasi mezzo per portare a compimento i loro scopi, dai veleni ai tradimenti, dalle bugie alle truffe. Ognuno dei loro delitti è stato contraddistinto da un unico fatto: la totale assenza di pietà.

(Assassine/ Cinzia Tani/ Oscar Mondadori/ pp. 487/ € 10,50)

M

 

 

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