Il silenzio della bassa

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Il silenzio della bassa, Massimo Fagnoni, Fratelli Frilli Editori, per quanto mi riguarda ha un primato: è il primo libro che ho finito durante i miei giorni di vacanza di questa estate 2014.

Ha visto un po’ di spiagge e ha viaggiato da Catania a Marzamemi e ritorno e da Catania a Marsala, dove sono riuscita a leggere la sua ultima pagina.

Del resto ve lo avevamo detto, le vacanze delle Matte avrebbero portato nuova linfa in questo blog e non avete idea di quante cose vi parleremo nelle prossime settimane.

Torniamo però al libro in oggetto.

E’ uno di quelli che Fratelli Frilli Editori ci ha gentilmente fornito e che noi Matte stiamo leggendo pian pianino.

Si tratta di un giallo, anzi di un noir, come lo definisce la stessa casa editrice.

Prima la trama:
La storia si svolge nei pressi di Bologna dove è scomparsa una ragazzina di 17 anni, Celeste Maccaferri. A mettersi sulle sue tracce non è soltanto la sezione persone scomparse della polizia locale, ma anche un investigatore privato assunto dalla spregiudicatissima presentatrice di un programma di una televisione del posto. Mano a mano che le indagini andranno avanti, sia quelle ufficiali che quelle ufficiose, si delineerà un quadro familiare (quello della famiglia Maccaferri) alquanto complicato, dal quale però non emergerà nulla, almeno fino a quando non salterà fuori il diario segreto della ragazza che finalmente determinerà una svolta. Del resto Celeste era la perfetta figlia maggiore, di un’apparente famiglia medio-borghese, che non aveva dato mai problemi di nessun genere e che era considerata da tutti come una ragazza molto più che assennata.

Passando invece a come ho trovato il libro devo fare una premessa, perché ho avuto qualche difficoltà a leggere con grinta la prima parte de Il silenzio della bassa per due ordini di motivi (ormai il numero due è un must dei miei post):

1) alcune frasi in dialetto bolognese le ho trovate assolutamente incomprensibili, quindi forse per una ristampa io suggerirei di prevedere un bell’asterisco in pagina per chi come me non ha origini bolognesi;
2) quanti personaggi ci sono? troppe persone e la cosa mi hareso complicato capire fin dall’inizio chi facesse cosa e come, visto che non tutti i personaggi sono stati caratterizzati perfettamente.

Superate queste difficoltà e superata la prima parte del libro devo ammettere che il ritmo è cresciuto di pagina in pagina e mano mano ho cominciato a distinguere i ruoli di tutti. Con le indagini che andavano in un senso o in un altro, anche a me, lettore, sono state date le chiavi per arrivare fino alla fine del libro e mi sono sentita accompagnata. Un bene che ha fatto sì che alla fine chiudessi il libro dicendo “bella lettura”.

(Il silenzio della bassa/ Massimo Fagnoni/ Fratelli Frilli Editori/ € 9,90/ pp 256)

M

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