Matte e Officine Culturali ricominciano…da Orazio Longo

matte e longoCI SIAMO TRASFERITE A QUESTO NUOVO INDIRIZZO: WWW.MATTEDALEGGERE.IT

Abbiamo ricominciato e non ci fermerà più nessuno AH AH AH.

Sembra una minaccia? Lo è🙂

Matte da leggere e Officine Culturali, lo scorso venerdì hanno inaugurato il loro anno letterario (che sarà pieno pieno, pieno pieno), presentando il libro di Orazio Longo “Neanche a dirlo era bellissima”, una raccolta di racconti pubblicata da Efesto Edizioni.

E’ stata una presentazione speciale e questo ve lo avevamo già detto.

Per prima cosa è stata speciale perché con Ciccio, Simona, Giovanni, Claudia e tutti gli altri (io mi ricordo di avere visto anche Patty, per il resto chiedo venia, come sempre ) avevamo l’entusiasmo di ricominciare insieme un anno di avventure, perché di avventure sarà; in secondo luogo questa presentazione è stata speciale perché Orazio Longo non era un autore come tutti gli altri…MA UNO CHE LA PRESENTAZIONE VOLEVA FARSELA DA SOLO🙂

Scherzo…è che questa presentazione è stata a dir poco corale.

Dopo il benvenuto di Ciccio Mannino avrei dovuto prendere la parola io e raccontare il libro di Orazio, poi la palla sarebbe passata a Carla, peccato che l’amico/autore voleva dire la sua bruciandoci le domande prima ancora che riuscissimo a fargliele. La nostra è dunque diventata una simpatica battaglia alla fine della quale solo il detentore del microfono sarebbe stato l’unico vincitore…inutile dirvi che ha vinto Orazio🙂

Sorrisi a parte, “neanche a dirlo” abbiamo raccontato il libro e, grazie a Francesco Macaluso che ha letto alcuni brani, lo abbiamo anche ascoltato, mentre Orazio, muoveva le sue mani sul piano riempiendo di musica il Coro di Notte del Monastero dei Benedettini.

Visto che non lo abbiamo fatto la scorsa volta adesso posso dirvi qualcosa in più di questo libro. Sono 13 racconti, undici si svolgono in Comelico, il posto in cui Orazio vive, due soli in Sicilia, in particolar modo a Palermo. Il nostro autore, in ogni di queste piccole fotografie usa uno stile sempre diverso, particolare, ironico, ficcante. La punteggiatura ritma la lettura in un sali e scendi con il quale solo alla fine di ogni racconto si scopre la verità che l’autore voleva raccontare. Una volta è una storia di un grande amore, una volta è una storia di amicizia, un’altra ancora una passione, un omicidio, un tentato omicidio, un incontro speciale, tutto si ispira ad esperienze che Orazio ha realmente vissuto direttamente o indirettamente.

Noi Matte avevamo avuto la sensazione che mancasse un’unica cosa, ma evidentemente ci sbagliavamo.

“Orazio – abbiamo chiesto – qui c’è il Comelico, c’è Palermo, ma non c’è Catania, dove tu hai vissuto e vivi quando torni a casa. Perchè?”

La sua risposta ci ha rimesso a posto “Ragazze, Catania c’è in tutto, nella mia scrittura e nel modo di raccontare ogni avvenimento”.

Neanche a dirlo…aveva ragione🙂

Adesso il libro di Orazio lo presenteremo in altre occasioni, sempre insieme ad Officine, occasioni sulle quali vi terremo aggiornati. Intanto vi diciamo che il nostro amico/scrittore sta scrivendo il suo nuovo lavoro che stavolta sarà un romanzo.

Se siete a Catania “Neanche a dirlo era bellissima” lo trovate al Monastore, il bookshop del Monastero dei Benedettini…passate parola😉

M

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