Archivi categoria: Classici

Il buio oltre la siepe

ilbuiooltrelasiepe

CI SIAMO TRASFERITE A QUESTO NUOVO INDIRIZZO: WWW.MATTEDALEGGERE.IT

Continua a leggere

Annunci

1 Commento

Archiviato in Classici, Romanzo

Orgoglio e pregiudizio

cop.aspx

CI SIAMO TRASFERITE A QUESTO NUOVO INDIRIZZO: WWW.MATTEDALEGGERE.IT

Continua a leggere

3 commenti

Archiviato in Classici

Esercizi di Stile

4264Non siamo diventate fashion blogger, ma oggi parliamo di Stile. Quello con la S maiuscola. E non intendiamo nel calcare le passerelle, o nel sembrare atletiche e scattanti anche su un tacco 12. Parliamo di questioni di stile letterario dove Raymond Queneau è davvero maestro. Il suo “Esercizi di Stile” me lo regalò la mia mamma, ormai tanti anni fa. ERo ancora al liceo e stavo cercando di elaborare una mia personalissima teoria su quante possibilità esistano per raccontare un fatto, una storia… Ma anche per chiedere un favore, porgere una domanda. Cose così. E mia mamma, per il mio compleanno, mi regalò questo libro. Dalla quarta di copertina non ero riuscita a carpirne il contenuto, non ero riuscita a farmi un’idea di cosa potessero contenere quelle pagine… Quindi contro ogni mia regola (per fortuna ho deciso di cancellare la parola autoimposizione dal mio vocabolario) sospesi la lettura de “Gli indifferenti” di Alberto Moravia (che, tra le altre cose, non mi stava prendendo molto all’epoca, perché lettura imposta) e cominciai il libro nuovo. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Classici, Riflessioni

Jane Eyre

jane eyreOk. Ho preso una strana calata. Anche perché non è che io mi senta particolarmente romantica in questo momento. Ma tant’è che fra un post e  un altro, e l’incessante lavoro di archiviazione della mia biblioteca personale, ormai lo avete capito, incappo in titoli che non posso evitare di recensire. Fra questi, lo avevo anticipato in un precedente post, c’è “Jane Eyre” di Charlotte Brontë. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Classici, Riflessioni, Romanzo

Via col vento

Tabet Via col ventoC’è una storia più di tutte che in qualche modo è stata ricorrente nelle mia adolescenza ed è quella di Rossella O’Hara e della sua Tara. Ovviamente ho visto prima il film e poi ho letto i libri, perché dovevo in qualche modo capire cosa sarebbe successo dopo quel “Domani è un altro giorno”.

Il mondo si fermava dentro casa quando la programmazione della tv diceva che Rhett e Rossella sarebbero apparsi, avevo comprato la videocassetta e non facevo che inserirla nel VHS per vedere e rivedere quella storia che mi faceva impazzire, amavo Rhett, mi sentivo un po’ Rossella, non potevo neanche vedere Ashley per quanto era inutile e Melania era così buona che non poteva che farmi antipatia. Poi da piccola lettrice ho chiesto di potere avere accesso alla libreria che mia madre aveva messo su con sua sorella nella casa dei miei nonni, piena di libri che a me sembravano centenari, ma belli belli belli.

Tra questi c’era anche Via col vento, in una versione che vi sfido a trovare e che profumava di carta che aveva riposato un bel po’ di anni in una libreria. Un odore buonissimo che ancora mi ricordo al solo pensiero. Fatto sta che cominciai a leggere. Continua a leggere

1 Commento

Archiviato in Classici, Romanzo, Romanzo Storico

Cime tempestose

cime_tempestose--400x300Saranno state tutte le meditazioni su uomini e donne. Saranno stati i commenti di amici e marito. Oppure altre riflessioni… Francamente non so dire. Sta di fatto che dopo gli ultimi post, ho cominciato a ripensare a romanzi che ho amato con tutta me stessa e che mi hanno fatto scoprire cosa significa “eroe romantico”. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Classici, Romanzo

La casa stregata

la casa stregataTornando da Milano, mi sono dedicata alla lettura di “La casa stregata” di Howard Phillip Lovecraft. Un racconto lungo (o un romanzo breve) che l’autore di statunitense ambienta nella sua cittadina natale: Providence. Lovecraft è considerato insieme ad Edgar Allan Poe uno fra i maestri del genere horror. E devo dire a buona ragione, visto che – a seguito della lettura precoce dei suoi racconti dell’orrore – da ragazzina, ho perso diverse notti di sonno. E il racconto in questione – che gli fu ispirato da una casa realmente esistente, «maledetta o nutrita di cadaveri», nella quale da bambino, insieme a i suoi coetanei spesso si trovava a giocare per vincere le proprie paure o dimostrare agli altri di non averne affatto – lo porta ai confini della fantascienza, alle sue origini.

La fine del racconto viene anticipata da Lovecraft stesso nelle prime pagine del racconto. Ma io non voglio fare lo stesso. E della trama, anzi, non voglio raccontate proprio nulla (anche perché in poco più di mezz’ora potreste regalarvi una lettura piacevolmente inquietante), sia perché la trama dovrebbe – credo – essere nota a tutti, sia perché un horror (come un giallo) è meglio non raccontarlo. Continua a leggere

2 commenti

Archiviato in Classici, Horror, racconti, Uncategorized