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Scorta fatta

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Ad Agosto le Matte vanno in semi-vacanza

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A letto, in riva al mare…voi dove leggete?

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A volte ritorno

coverIl mio girovagare sui Social Network mi fa fare belle scoperte che hanno a che fare con i libri.

Qualche tempo fa mi sono imbattuta in un tweet dove veniva citato “A volte ritorno” di John Niven (Einaudi) e mi sono incuriosita immediatamente. Ho aperto un’altra finestra del mio browser e ho cominciato a cercare di che cosa si trattasse. Neanche dieci secondi dopo avevo inserito il titolo del libro nella mia “wish list” e qualche giorno dopo il libro l’ho comprato.

Parto dalla trama e poi aggiungo le mie considerazioni, però prima vi dico che nella sua versione inglese il titolo è The second coming.

Pensate a Dio che, dopo secoli di duro lavoro, ad un certo punto decide di prendersi una settimana di vacanza, mettete poi che un giorno di Paradiso equivale a circa cinquant’anni di vita sulla Terra, il risultato è che in quei pochi secoli gli umani possono “combinare” cose disastrose, soprattutto se c’è Satana che ci mette il suo zampino.  Continua a leggere

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L’emozione di trovarsi in libreria

libriOggi non vi parlo di un libro, ma dell’emozione che ho provato, sabato mattina, quando sono andata a comprare dei libri.

Ok, sono tornata alla Feltrinelli, anche perché avevo accumulato un buon sa sessanta euro e quando l’ho scoperto ho letteralmente gongolato.

Non c’era in programma di acquistare libri a strettissimo giro, anche perché i libri costano troppi soldi, non c’è niente da fare, e se una persona va in libreria con una lista lunga una pagina intera rischia di danneggiare gravemente il proprio conto corrente.

Quindi quando ho scoperto di avere un budget di partenza di 60 euro, gratis, non potevo che esserne felice.

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Il Conte di Montecristo mi ha spezzato il cuore

originalTanto per cominciare vi dico subito che la presentazione di venerdì scorso è andata benissimo. Almeno per quanto mi riguarda, è certo. Ma forse non mi allontano troppo dalla realtà quando dico che è stata una delle più belle fatte fino ad adesso.

So che una parola sola non basta per farvi capire cosa è successo, ma se volessi usarne una sola di parola, quella che mi viene in mente è “corale”, perché la presentazione de La solitudine di un riporto di Daniele Zito è stata corale. Ora mi toccherebbe anche spiegarvi perché, ma nel mio pomeriggio di antipatia assoluta vi lascio con la curiosità.  Continua a leggere

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Storia di un corpo

storia-di-un-corpo-daniel-pennacIl periodo Pennac per me è ufficialmente sospeso. Dopo avere rispolverato la saga di Malousséne  sono passata infatti ad un libro che avevo comprato un bel po’ di mesi fa e che, non ho ancora capito per quale motivo, non ho iniziato subito a leggere.

Una cosa è certa:  Storia di un corpo di Daniel Pennac (Feltrinelli) è il mio primo libro del 2014.

Partiamo dalla prima considerazione: non c’è mai stato titolo più azzeccato (nella sua versione francese è Journal d’un Corps). Storia di un corpo è esattamente quello che dice di essere, ovvero il racconto giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, della vita di un uomo che considera il suo corpo come protagonista assoluto della storia che decide di raccontare alla figlia Lison. Un diario che ripercorre una vita intera, iniziato all’età di 12 anni e con un’ultima annotazione a 87 anni, poco prima di morire.

Tutto il racconto ruota dunque attorno al corpo con la descrizione precisa delle emozioni che si provano.  L’amore, la nascita di un figlio, un lutto, la guerra, la salute naturalmente, il rapporto con le altre persone, il lavoro, la modernità. Tutto quello che non ha a che fare con il corpo non viene citato se non marginalmente, ma del resto non è il nostro corpo che ci permette di vivere le emozioni che ogni giorno viviamo e di fare quelle esperienze che da bambini e fino all’età adulta forgiano il nostro carattere? Continua a leggere

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