La libreria dei nuovi inizi

la libreria dei nuovi iniziQuesto romanzo avrebbe potuto essere un regalo del mio amico Edy (del quale vi ho parlato qualche post fa). Perché Edy è sempre andato a caccia (in quanto spacciatore di favole e fumetti) del libro perfetto non solo per me, ma anche per la fase specifica che mi trovavo ad attraversare. C’è stato il momento per la letteratura fantascientifica, la fase per suggerirmi autori che amava e che mi ha fatto amare e poi il tempo per dedicarsi alla ricerca dei libri al quadrato, visto che di una passione avevo fatto un lavoro…

E invece, non è stato un suo regalo, ma una casualità concretizzatasi una mattina di poco più di un anno fa in libreria.

Non so se siate a conoscenza del fatto, che spesso i librai ricevono delle copie non “perfezionate” dei titoli di punta di una casa editrice. Sono le cosiddette “copie per il libraio” che hanno due finalità: la prima (ci pare evidente) è quella di suggerire la lettura di un titolo che presto sarà oggetto di prenotazioni copie; la seconda è quella di avere tanti occhi che rileggono un impaginato non definitivo, per cui (se lo vuole) il libraio può segnalare alla casa editrice eventuali refusi.

La libreria dei nuovi inizi” di Anjali Banerjee è arrivato fra le mie mani in questo modo. Con una copertina non definitiva, qualche refuso qua e là e – da parte mia, alla vista del titolo – tante, tantissime aspettative. Il punto di partenza del romanzo è che i libri (ma proprio tutti i libri) hanno un’anima e quasi vivono di vita propria; in poche parole, sarebbero i libri a scegliere il lettore giusto al momento giusto e non viceversa. E la vecchia libreria di Shelter Island, gestita dall’eccentrica Zia Ruma, è una libreria un po’ magica perché gli spiriti della Grande Letteratura albergano in quelle stanze e convivono con gli affezionati clienti e le libraie. Già perché accanto a Zia Ruma, adesso è arrivata Jasmine, donna in carriera indiana in fuga da Los Angeles e da un ex marito che le ha spezzato il cuore. Anzi di più. Zia Ruma decide che per lei è giunto il momento di concedersi una vacanza… E così affida la libreria alla nipote certa che gli spiriti della Grande Letteratura insegneranno a Jasmine i trucchi del mestiere.

La giovane – di volta in volta – vedrà come un luccichio sugli scaffali, uno scintillio che attira la sua attenzione e le fa cadere gli occhi proprio sul libro perfetto da suggerire anche al cliente più esigente e saprà destreggiarsi con abilità scoprendo che se Beatrix Potter può aiutarla a sedare orde di bambini scatenati, Julia Child soddisferà le richieste delle signore esperte di cucina… Ma scoprirà anche che Neruda può dare la sensazione di volerti spingere fra le braccia di un affascinante e misterioso sconosciuto che sembra essere stato fatto proprio per te e che è capace di farti provare emozioni mai vissute prima. Scoprirà anche che in un libro si può trovare davvero di tutto: anche le risposte che possono cambiare la vita e il coraggio che serviva per poter affrontare il cambiamento. Se vi va, potete anche leggerne uno stralcio da questo link: http://www.piemmedirect.it/immagini/pdf/assaggio_798736.pdf

L’autrice, Anjali Banerjee, è una donna di origini indiane, ma trapiantata nello stato di Washington ed è un’affermata scrittrice per l’infanzia ed è forse per questo che gli elementi che spingono il lettore a sognare sono davvero tanti: dall’ambientazione della vecchia libreria, in stile vittoriano ma commisto con elementi tipici della cultura indiana, libri che cadono da soli e apparizioni di grandi scrittori (la Dickinson, la Austen, Dickens, Edgar Allan Poe…). Quello di vedere i fantasmi degli scrittori è un dono speciale che Jasmine condivide con la Zia Ruma, che forse ha architettato tutto per indicare alla nipote la giusta strada per la felicità.

Una storia scorrevole e piacevole con una piccola punta di letteratura del mistero, visto che i fantasmi con cui confrontarsi sono davvero tanti (anche se nel titolo italiano sembra che se ne siano perse le tracce, il titolo originale è “Haunting Jasmine“). Un romanzo che insegna una delle ricetto possibili per riconquistare la fiducia nel mondo e negli altri, negli uomini e nell’amore. Lo svolgimento – forse – è un po’ prevedibile, ma il finale è decisamente a sorpresa.

(“La libreria dei nuovi inizi” di Anjali Banerjee, Piemme)

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